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28.01.2006 Compleanno di Dede 
lunedì, gennaio 30, 2006, 11:49 - Amici
Sabato sera abbiamo festeggiato a Formigine il 25mo compleanno del mio amico Daniele: auguri a te!
La serata ha richiesto parecchi sforzi (vedi foto sotto), ma alla fine l'uomo ha prevalso sull'etanolo.



Dopo la cena, la festa è continuata nel nostro locale di fiducia a Sassuolo, il Quo Vadis. Il risultato finale della serata è facilmente verificabile sulla mia faccia.



Prego, un pò di rispetto per la mia persona, dopotutto lo scatto è delle 04.20 AM...


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Certa gente non ha proprio nulla da fare... 
sabato, gennaio 28, 2006, 13:42 - Me
Stanotte, arrivato a casa dopo la solita serata di bisboccia, decido di aggiornare il blog e, sopresa sorpresa, la mia password viene rifiutata. Faccio qualche tentativo ma niente, il blog di Niger non lascia accedere Niger. Vista l'ora tarda, la birra che ha informato i miei neuroni di rinunciare a qualunque opera che richiedesse più di 1 millisecondo per pensarci e lo scazzo dovuto all'impossibilità di usare un qualcosa di mio quando più mi aggrada, ho deciso per l'alternativa b, cioè il letto, ripromettendomi di risolvere la cosa il prima possibile.
Quindi eccomi qui da stamattina a trafficare sul mio spazio FTP in cerca della soluzione. E' stato facile, è bastato aggiornare il blog all'ultima release. La cosa che mi fa arrabbiare è che qualche simpaticone ha violato il mio sito e cambiato la password tanto per fare. E non è stato un hacker: no, un hacker vuole aumentare le sue conoscenze, ma non si diverte a creare scompiglio (danno mi sembra una parola troppo grossa per il caso in questione) e fare cose da lamer. Massima stima per il fatto che è riuscito a sfruttare una vulnerabilità del mio blog, però avrei gradito di più che mi avesse lasciato un file txt sul mio spazio web con su scritto "sono stato qui". Questo è, secondo me, segno di talento e di qualcuno che non vuole solo arrecarti disturbo, ma farti capire che lui è riuscito a fare una cosa che non tutti si possono permettere di fare.
Basta con gli sfoghi, però era una bella occasione per scrivere qui. Ne approfitto anche per segnalare la presenza nel menù a destra del blocco "Il libro", dove segnalerò periodicamente il testo che mi sto sciroppando attualmente. Oggi tocca a un simpatico tomo di 800 pagine sulla sicurezza dei sistemi informatici (guarda te che coincidenza...).

Ok, stacco, alla prossima!

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Giuliano Palma & The Bluebeaters Live @ Vox 
sabato, gennaio 21, 2006, 03:34 - Musica


Primo post dell'anno per il mio blog, e non poteva che essere dedicato al mitico Giuliano Palma, che insieme agli oramai inseparabili Bluebeaters ha dato vita venerdì 13 gennaio 2006 a un grandioso concerto al Vox (Nonantola -> Modena).
I nostri regalano quasi tutte le perle del nuovo cd, Long Playing, più le "solite" canzoni rodate dagli album precedenti, per un paio d'ore di ottimo sound rocksteady, reggae, dub e trip-hop. Da segnalare Bunna, avvistato prima del concerto a gironzolare davanti al locale e dopo la performance al suo interno. Inutile dire che una volta visto, l'ho rincorso e sono riuscito a stringergli la mano! Che grande!!!
Tra i presenti al concerto, anche Patrizio Roversi (così, tanto per fare della cronaca; so che non importa a nessuno ;-P ).

Qualche link:

Sito della band
Vox Club


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Subsonica Live @ Vox 
martedì, dicembre 20, 2005, 14:01 - Musica
Vox, Nonantola (MO) - BE HUMAN TOUR

Non è un primo dicembre duemilacinque qualunque quello che si è consumato al Vox…ed il perché è presto svelato: ci sono i Sub in concerto.
Il nostro arrivo al Vox è da registrarsi per le 20.40. In teoria i “cancelli” sarebbero stati aperti alle ore 20.00, ma a giudicare dalle dimensioni della coda che si è formata, il flusso di gente in entrata era un bel po’ lento, almeno inizialmente. E allora l’unica cosa che potevamo fare l’Adela, Sasa ed io, era armarci di pazienza per combattere la “fredda” attesa, consci del fatto che tanto prima delle 22 il concerto non avrebbe certamente avuto inizio, nonostante sui biglietti ci fosse scritto “ore 21”; cosa che non ha fatto altro che alimentare la nostra voglia-curiosità di poter finalmente sentire i Sub dal vivo.
Pian piano è arrivato anche il nostro turno, e da bravi ci siamo ritagliati il nostro posticino di fronte al palco. Eravamo sotto, praticamente dritti davanti al palco stesso, proprio davanti alla console. Direi un gran bel posto, nonostante non fossimo in prima fila.
Una volta conquistati i posti di combattimento, la serata di fatto doveva ancora partire.
Tra una risata e l’altra, lanciando un’occhiata verso il palco si poteva scorgere tra il buio generale, una strana quanto originale impalcatura a mo’ di “tubi innocenti” piazzata proprio su tutta l’area del palco. La cosa è apparsa subito un po’ bizzarra, ma poi una volta iniziato il concerto, tutti si sono resi conto che in diversi punti della struttura metallica erano stati posti degli strani displays quadrati che sapevano tanto di anni ’80, non foss’altro per alcune animazioni colorate che evidenziavano una serie di quadrettoni colorati tutt’intorno ai Sub, degni del migliore Commodore64.
L’effetto complessivo però era davvero notevole, considerando l’ambiente piccolo, il palco ha regalato giochi di luci, più o meno psichedelici, degni di nota, soprattutto in alcuni momenti cruciali dei pezzi più movimentati.
Alle 22.05 esce Samuel tra l’apoteosi generale; è solo con una chitarra acustica!...e subito via con una ballad chitarra e voce. Al vedere ciò credo che buona parte della gente presente si sia sorpresa e si sia domandata:”Ma non doveva essere un concerto dei Sub, questo?!?”.
Chiaramente tutti si aspettavano un inizio di concerto di quelli pesi, movimentati, pieni di elettronica, così come solo i Sub sanno proporre, invece Samuel ha saputo sorprendere fin dai primissimi istanti. Finito il primo pezzo acustico, salgono sul palco uscendo dalla penombra generale anche gli altri membri della band, accompagnati da un boato, che diventa, come era prevedibile, un boatissimo alla vista di Boosta.
Si comincia a spingere con la musica; dopo un inizio in sordina, chitarra e voce, pian piano si aggregano anche la batteria, la chitarra elettrica e le magica tastiera molleggiata di Boosta.
Qui tutti, dico tutti, si esaltano, e si rendono conto di essere davvero ad un concerto dei Subsonica.
Persino un sordomuto avrebbe difficoltà a stare fermo, di fronte a quei giochi di luce, che da soli rendono pienamente l’idea del ritmo che vibra sempre più cavalcando assieme l’acustica e l’elettronica. Ed ecco che “Albascura” si distingue per un’originale inizio semiacustico che lascia strada di secondo in secondo ad un crescente suono elettronico. L’effetto speciale in questo caso è “abbbùco”!
Ora, siccome non ricordo più l’ordine completo e preciso dei pezzi suonati, vorrei tentare di spiegare cosa la massa di gente deve aver provato non appena Samuel ha esclamato:”Ciao a tutti! Come va?...noi abbiamo voglia di suonare tante canzoni!...vogliamo fare soprattutto dei pezzi dei primi album! Siete d’accordo?????”.
Qui si è levato al cielo un boato di quelli che si ricordano; ed io credo di comprendere appieno l’esaltazione di tutti là dentro: in fondo i Subsonica sono diventati i Subsonica soprattutto grazie ai pezzi che ora definiamo “vecchi”!....nessuno ha nulla contro Terrestre, anzi!.....però in una circostanza tale, la prospettiva di sentire alcuni dei pezzi storici della band torinese ha gasato chiunque fosse all’interno del Vox. Quasi senza accorgercene e soprattutto… senza parole, ci siamo ritrovati immersi nella melodia coinvolgente di “Istantanee”.
Se dovessi fare un appunto però, direi che spesso ho notato che durante la serata, la voce di Samuel veniva letteralmente coperta dai potenti suoni elettrici; boh?!?....forse la cosa era voluta, o forse no!?! …Io comunque non ho apprezzato molto questo aspetto. Parere personale.
Il concerto è proseguito così attraverso alcuni dei pezzi più belli dei primi album: ricordo di aver ammirato in maniera particolare una “Come Se” pacatissima e piena di lentezza poetica nel ritornello, a dispetto di una scatenata vivacità nelle strofe: quasi a ribaltare il rapporto di forza tra ritornello e strofa. Subsonico!
Continuando sulla via dei pezzi memorabili, perfetta credo sia risultata la performance di “Perfezione”; tra l’altro qui Samuel si è davvero sbizzarrito a “giocare all’acrobata che canta” aggrappandosi e salendo più volte sul tubo di metallo della struttura che in qualche maniera fungeva da singolare intermezzo tra lui e tutti noi.
Spettacolare anche la pazzia scatenante e ribelle generata da “L’errore”. Ad un certo punto la potenza del suono e le grida della massa che saltava a ignoranza, formavano praticamente un tutt’uno indefinibile. Carica allo stato puro.
Stesso discorso vale per “Corpo a corpo”; quest’ultima talaltro portatrice di un messaggio di denuncia ben più forte ed impegnativo di tante altre canzoni dei Sub. Ha spaccato davvero!
Poi, quasi come se ci fossimo tutti risvegliati da un lungo sogno, magari un pò strampalato, ma comunque bellissimo nella carica provata, ecco che i nostri Sub si fermano di suonare…salutano con la mano (neanche troppo convinti, direi!,dnr) e si allontanano dal piccolo palcoscenico del Vox.
In quegli istanti di inaspettato stupore per la prima ora di sound trascorsa ad una velocità supersonica, bastava guardarsi un pochino intorno, per scrutare i soliti nerz che fanno i grossi con le rispettive tipe esclamando con superiorità intoccabile:” Stai tranquilla! Non è finito qui il concerto!...tra poco ritornano, vedrai! Te lo dico io!”.
Ahh!Ahh!Ahh! Poverini quei nerz! Direi che già solo per questa scena sarebbe valso fare un salto al Vox!
Vabbè!...dopo questa digressione, trascorrono più di cinque minuti, ma comunque meno di dieci, e si rivede Samuel che sbuca dal buio posteriore al palco. Ancora una volta è da solo accompagnato dalla sua acustica.
Stravolta però c’è qualcosa di strano nell’aria; non sembra la scena già vissuta ad inizio serata; sembra piuttosto che qualcosa stia cambiando…anzi che…la musica stia cambiando!
Eh..sì! E’ proprio così!....perchè non ci vuole molto per realizzare che il concerto riprende dopo la breve pausa con alcuni pezzi di chiaro stampo ambient, forse meno diffusi degli altri pezzi dei Sub, ma comunque altrettanto caratteristici della band. Si diffondono così nell’aria le melodie delicate ma originali di pezzi come “Dentro i miei vuoti” , “Atmosferico”.
La “pausa ambio”, come l’ho definita io, sembra non finire. Non so quanti nella sala fossero d’accordo su questo cambio radicale di ritmo;…..tre ragazze vicino a me non finivano più di lamentarsi per ciò! Imprecavano a più riprese:”Dai Samuel!....quand’è che ricominci?!?!???”.
Almeno questa pausa ambio alla fine ha rappresentato una sorta di meritato riposo della durata di una buona ventina di minuti dopo la prima ora di sound incessante e stracoinvolgente; ma soprattutto in vista del finale crescente che si sarebbe sviluppato di lì a pochi minuti.
Poi ad un certo punto è il turno di un’incantevole “Incantevole”, cantata all’unisono da chiunque nel raggio di cinquanta metri dal Vox;…..Samuel e la sua chitarra acustica (ancora una volta) come il centro assoluto del mondo per tutti i fans presenti. Direi quasi che mentre risuonavano le note di “Incantevole”, il pubblico si è risvegliato dal letargo precedente, cantando a squarciagola verso su verso, parola su parola, lettera su lettera del testo. Da pelle d’oca.
Quasi come a ribadire questo ritorno alla realtà, ecco che, senza pausa, Boosta inizia a disegnare il ritmo di un pezzo che non ha certo bisogno di presentazioni per il pubblico del Vox: “Aurora Sogna”; al termine del quale Samuel riprende la parola: “Ora basta con i pezzi vecchi!...Andiamo con qualcosa di più recente!!! Evvvài!!!”.
Altro boato.
“Eva-Eva” scivola via come un passaggio intermedio tra il vecchio ed il nuovo…..poi lo stesso Samuel annuncia “Ratto”….altro boato. (non vi dico perché, ma io qui ho riso come un matto! Chi vuole intendere…intenda! Eheheh!, ndr)
Poi da “Terrestre” i Sub decidono di attingere a più non posso: ecco che arrivano come fulmini attesi “Vita d’altri” e soprattutto “Abitudine”, pezzo che, live, si porta dietro una carica esplosiva impressionante.
Un istante di pausa relativa, poi tutto il Vox decide che è ora di accogliere una memorabile “Discolabirinto”; memorabile perché sembra non finire più!... nel senso più positivo possibile, ovviamente. Dieci minuti tondi tondi per questo pezzo che, sul finire, si trasforma in una improvvisazione elettronica inedita e troppo coinvolgente. L’attacco immediato con “Nuova Ossessione” è poi come un treno veloce che non conosce freni, ma che raggiunge in un battibaleno l’apoteosi impareggiabile che solo questa band sa trasmettere.
Ancora due o tre istanti di tregua, ed ecco che arriva un altro momento particolare della serata: la stecca di Samuel con “Depre”…..inizia il pezzo e dopo un paio di versi ferma tutto e sorridendo confessa “Ho sbagliato!”, poi ricomincia… ed il top è servito. “Più giù – più giù – sto precipitando, forse sto volando – più giù”!!!!!!!!!!!
Il gran finale si conclude poi tutto d’un fiato con l’annuncio dell’ultimo pezzo: “Sole Silenzioso”;
e fu così che “l’adunanza catodica della domenica ipnotica” si tramuta “nell’adunanza storica di una serata ipnotica” come quella del Vox giovedì scorso.
Dunque un'ultima mezz'ora vissuta in un crescendo costante di movimento incessante, sound abbagliante e voce persa da parte dei fans (me compreso).
Che dire?!?....credo che questa tappa modenese del “Be Human Tour” sia stata davvero all’altezza delle aspettative più pretenziose dei fans più esigenti….e probabilmente chi ha vissuto diversamente questo primo dicembre duemilacinque, ha perso un’ottima occasione per vivere due ore ad alta velocità, anzi….ad una velocità Subsonica!!!

Thanks to: Frigno

Prossimo appuntamento: 17 Gennaio 2006
GIULIANO "THE KING" PALMA & THE BLUEBEATERS live@Vox

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Londra, sempre Londra 
mercoledì, novembre 9, 2005, 14:44 - Me
In questi giorni ho messo mano alle foto fatte questa estate nella mia, purtroppo breve, vacanza in quel di London. Una foto in particolare mi è rimasta particolarmente nel cuore, al punto da mettermi lì e ritoccarla per crearne qualcosa di (si spera) carino e magarli ingrandirla e farne un poster da appendere in camera e nella mia futura casa, quando avrò i soldi per permettermene una tutta mia! Visto che sono un vanitoso, ve la ripropongo qui sotto: è la fantastica Cattedrale di St.Paul, a cui ho applicato alcuni effetti, che fanno sembrare la foto scattata all'imbrunire. Il risultato mi sembra discreto, spero piaccia anche a voi.



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