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giovedì, giugno 8, 2006, 17:31 - Musica
Per la prima volta il mio seguitissimo blog (lo so che lo leggete anche se non fate mai commenti, birichini... ;-) ) chiama in causa VOI lettori: quali sono gli album che avete nel cuore, quelli che ma sì, oggi me lo riascolto, gli indimenticabili che tenete nei vostri porta-cd come reliquie?
In attesa delle vostre risposte nei commenti (vero che risponderete?), elenco qui i miei:
1) Al primo posto assoluto metto MTV Unplugged dei Nirvana, un album che ha segnato i miei anni "verdi" (anche se pure adesso non è che sia vecchio, intendiamoci) e che è legato a molte vicende accadutemi alcuni anni fa. Uno dei cd più alternativi degli anni novanta, a mio parere
2) Mellon Collie and the Infinite Sadness by Smashing Pumpkins
3) Americana - The Offspring : non tanto per la qualità del materiale, quanto perchè è il cd che per primo mi ha iniziato alla musica
Ce ne sarebbero molti altri, però vorrei segnalare, fuori classifica, Closer dei Joy Division. Anni fa avevo avuto modo di ascoltare la band inglese, ma l'avevo assolutamente snobbata: oggi invece li apprezzo più che mai
Io ho detto la mia, adesso tocca a voi!
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( 3.2 / 263 )sabato, giugno 3, 2006, 14:41 - Me
Il weekend lungo è ormai a metà del suo corso, e non sono ancora riuscito a fare ciò che mi ero ripromesso. L'ordine delle cose da fare era semplice:
1) Studiare assolutamente, l'esame è il 21 giugno ed è ora di darsi una mossa
2) Mettersi a leggere il libro su CSS, per imparare a mettere meglio le mani sui siti (compreso questo scarno bloggaccio)
3) Iniziare il progetto in Photoshop sulle vacanze di Capodanno (ma lo finirò mai, mi chiedo io...)
Purtroppo siamo a sabato e la situazione è la seguente:
- studiato poco, 1/4 di quello che mi ero ripromesso. Tra sabato e domenica non credo di riuscire a fare molto di più
- ho letto esattamente 10 pagine del libro su CSS, ma è prolisso e non arriva al punto, mi sta rapidamente stancando
- Photoshop lo uso (e occupa la maggior parte del mio tempo ;-) ), però ho trovato alcuni siti sfiziosissimi con dei tutorial magnifici, che mi hanno, chi l'avrebbe mai detto eh, fatto perdere di vista l'obiettivo finale
A tutto questo aggiungiamo che questa settimana faccio il pieno al cinema, visto che lavoro venerdì, sabato e domenica sera.
Sono grave dottore?
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( 3 / 247 )lunedì, maggio 15, 2006, 09:49 - Sport
Il tempo per scrivere sul blog spesso è tiranno, come si sarà certamente accorto chi lo segue con una certa periodicità (ma...chi???), con nuovi articoli distanziati anche di un mese o più. Ci voleva la Piovra Calcistica che sta attanagliando il nostro campionato (serie A, ma non solo) per risvegliarmi dal torpore, e darmi l'impeto e la spinta di scrivere qualcosa.
Sarà anche retorica la mia, quello che scrivo (e che scriverò sicuramente anche nei prossimi giorni) lo potete sentire su ogni canale tv e leggere su qualunque testata giornalistica (anche non prettamente sportiva), però a me tutta questa storia non è mica andata giù. Nossignore.
Quello che hanno fatto i nostri cari dirigenti (e non mi riferisco solo a quelli bianconeri, dubito che non ci siano altre implicazioni) è stato, ne più e ne meno, rubarci la poesia del pallone, toglierci tutto quello di bello che può donare questo magnifico sport, che in Italia poi è in grado di far dimenticare tutto il resto (dal fatto che abbiamo un nuovo Presidente della Repubblica, al fatto che in Iraq è tutto come prima, anche se ora i TG mettono le notizie a esso correlate al secondo posto).
Approfitto del post per segnalare il pensiero del giornalista-scrittore Eduardo Galeano, che dice nel suo "Splendori e miserie del gioco del calcio":
Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Sölle: 'Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?' 'Non glielo spiegherei', rispose, 'gli darei un pallone per farlo giocare'
Il calcio professionistico fa tutto il possibile per castrare questa energia di felicità, ma lei sopravvive malgrado tutto...
Ricordo inoltre (grazie a Reggie per la segnalazione) a tutti quale sia l'essenza del calcio:
Noi che finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa
Noi che ogni goal subìto cambiava il portiere Noi che /"segnare da oltre centro campo vale? vale... vale tutto!"/
Noi che quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo i più bravi i più importanti
Noi che l'ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta
Noi che chi arriva prima a dieci ha vinto
Noi che mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c'era sempre qualcuno che diceva: /"chi segna l'ultimo vince"/ anche se il punteggio in quel momento era 32 a 1
Noi che abbiamo vissuto con terrore l'epoca delle "Espadrillas" con le quali non si poteva giocare a pallone
Noi che poi giocavamo anche scalzi
Noi che il pallone di cuoio sapevamo come era fatto perché lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri
Noi che o il SUPER TELE, o l'ELITE, o il TANGO DIRCEU se andava di lusso nei giorni di festa
Noi che non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale
Noi che il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava bene nemmeno in porta
Noi che anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. /"O è goal o è rigore"/ metteva sempre tutti d'accordo
Noi che al terzo corner è rigore
Noi che /"siete dispari posso giocare?"/ - /"eh non lo so, il pallone non è il mio/"
Noi che /"mi fate entrare?" - "si basta che ne trovi un altro altrimenti siamo dispari"/
Noi che riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c'era scritto il nome
Noi che il n.1 era il portiere, il n.2 ed il n.3 i terzini, il n.4 il mediano di spinta, il n.5 il libero, il n.6 lo stopper, il n.7 l'ala destra, il n.8 una mezzala, il n.9 il centravanti, il n.10 la mezzala con la fascia di capitano perché era inevitabilmente il più bravo, il n.11 l'ala sinistra possibilmente mancina
Noi che gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti
Noi che dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino
Noi che il calcio in TV lo guardavamo solo la Domenica e il Martedì
Noi che la Domenica alle 19 vedevamo un tempo di una partita di calcio commentato da Nando Martellini
Noi che certe squadre dovevano cambiare maglia perché con la TV in bianco e nero potevano confondersi (il mio era Telefunken)
Noi che vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Pasini da Bologna, Tonino Carino da Ascoli, Strippoli da Bari
Noi che /"la Stock di Trieste è lieta di presentarvi"/...papapà....papapà...papapapapaaaaa...paparapà
Noi che Enrico Ameri dal campo principale e Sandro Ciotti dal secondo e Roberto Bortoluzzi dallo studio
Noi che ci ricordiamo i festeggiamenti del n.1000 della Domenica Sportiva
Noi che alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, e un po' di Tennis.
Noi che Galeazzi l'abbiamo visto magro
Noi che andavamo all'amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: /"dici a Maria se si vuole mettere con me?"/ il giorno dopo torna e la risposta era sempre la stessa: /"Ha detto che ci deve pensare"/
Noi che Maria ci sta ancora pensando!
Noi che agli appuntamenti c'eravamo sempre tutti, anche senza telefonini
Noi che oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l'angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica
Noi che se incontriamo per strada Biscardi vorremmo investirlo
Ah, per la cronaca, qui si parla del Presidente della Repubblica ;-)
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( 3.1 / 268 )domenica, maggio 14, 2006, 20:47 - Sport
Così cantava Elio in Mai dire gol del 17/05/1998:
Ti amo campionato, perche' non sei falsato.
No, no, non sei falsato.
A me mi eri sembrato falsato.
M'han detto che non sei falsato.
Ha detto Umberto Agnelli che son state solo delle sviste.
Due o tre sviste arbitrali (Agnelli: "Due sviste arbitrali").
Ma a me mi era sembrato che gia' da molto tempo qualcosa stava accadendo.
Ad esempio in Juve - Udinese dell'1 novembre '97, il signor Cesari non ha convalidato un gol che aveva fatto Bierhoff, che era entrato di tanto cosi', diciamo delle dimensioni tipo Rocco Siffredi.
E poco dopo, in Juve - Lazio, c'e' stata un'azione in cui Del Piero e' stato atterrato in area, l'arbitro ha detto "regola del vantaggio", Inzaghi ha preso il palo e subito dopo l'arbitro ha detto "non e' piu' regola del vantaggio" diamo il rigore alla Juve.
Ma questo e' stato fatto nel segno dell'amore.
Io non vado certo a pensare che sotto ci siano chissa' quali cose sporche.
No no no no no no e' stato fatto tutto nel nome dell'amore, in nome del campionato, del buono svolgimento e dell'amore tra le squadre.
Io non porto nessun risentimento perche' ho visto che l'amore vince tutte le battaglie.
E' in grado di far superare gli odi sia razziali che interraziali, sia quelli tra le squadre.
Diciamo che in questo momento io sono quasi contento che alla fine della fiera mi sembra che l'ho preso in quel posto e penso a quelli che hanno fatto un abbonamento da un miliardo in tribuna rossa per andare a vedere l'Inter, che si era comportata bene.
O per andare a vedere la Lazio che a un certo punto della sua carriera, diciamo il 5 aprile del 1998, ha avuto un fallo in area fatto da Juliano e l'arbitro Collina non l'ha fischiato e allora tutti hanno pensato male.
Ma non dovevano pensare male.
No no no no no no.
Perche' l'arbitro Collina cosi' come l'arbitro Rodomonti, diciamo quello di Juve - Empoli, non ha commesso quella svista in nome di chissa' quale pastetta.
No no no no no, l'ha fatto in nome dell'amore perche' lui ama il campionato e voi non lo sapete ma gli arbitri si vogliono bene.
Si vogliono bene anche con i calciatori, tanto e' vero che io con i miei occhi ho visto che alla fine di Inter - Juventus l'arbitro della partita e' andato dai calciatori della Juve e li ha baciati e li ha abbracciati come se fossero degli amici.
E tutto questo in nome dell'amore e allora tutti insieme cantiamo:
ti amo, ti amo campionato perche' non sei falsato
anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato.
L'ha detto Umberto Agnelli, l'han detto tanti critici di calcio,
l'ha detto tanta gente, insomma non sei falsato (Agnelli: "Polemiche esagerate").
Anche se sarebbe sembrato.
Ad esempio mi era sembrato che in Juventus - Roma dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri e ad esempio anche in Brescia - Juve dell'8 febbraio '98 quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi'.
E questo e' stato fatto nel segno dell'amore perche' l'amore e' importante.
L'amore e' qualcosa di essenziale.
Sembra che nel calcio non ci sia e invece dopo c'e'.
Tu dici: ma l'amore nel calcio non c'e'.
No, ho guardato bene, lo trovi in ogni piccolo particolare, ad esempio nel mio amico che sembra che indossi la maglia del Milan e invece e' la maglia del Foggia, se voi guardate bene quella li' e' la maglia del Foggia cosi' come se voi guardate bene le sviste arbitrali non sono state due ma sono state tipo 10, 10, 11 o 12.
E la maggior parte delle quali a favore della Juve (Agnelli: "Due sviste arbitrali").
Ma alla fine l'amore dato e' uguale all'amore che dai e allora amici cantiamo tutti insieme:
ti amo campionato, tu non ci sei mancato
anzi tu non ci eri mancato, adesso siamo contenti che sia finita cosi'
perche' l'amore ha riempito tutto l'universo della F.I.G.C.
Particolarmente Baldas (Baldas: "Loro devono arbitrare per quello che vedono").
Ad esempio in Juve-Piacenza, Borriello ha convalidato il secondo gol irregolare che ha fatto Del Piero che si e' fatto passare la palla sul braccio ma era talmente bello che era un peccato non convalidarlo.
E allora cosa ha detto? "Convalidiamolo", perche' nel calcio tutti si amano.
E allora cosa vuoi fare? Vuoi dare il rigore a Ronaldo?
Vuoi convalidare il gol del Napoli che forse c'era?
Per esempio vuoi dare il fallo a Montero che ha dato una gomitata a Neqrouz in piena area?
Era calcio di rigore piu' espulsione e non ha dato niente perche' aveva capito che Montero amava Neqrouz.
E d'altra parte Neqrouz con i suoi trascorsi cosa vuoi che non ami Montero?
I due si amavano, l'arbitro aveva gia' visto che c'era qualcosa in quella gomitata che non era altro che una scaramuccia, perche' l'amore non e' bello se non e' litigarello.
Era una scaramuccia...
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( 3.1 / 243 )venerdì, maggio 12, 2006, 01:22 - Sport
Fa quasi ridere leggere questo articolo di un mese e mezzo fa su Moggi & Co.
Non voglio fare quello che dice io l'avevo detto, prima di giungere a conclusioni affrettate sui ladron...ehm, sugli oramai ex dirigenti della Juve, aspettiamo di vedere l'esito dell'inchiesta.
Certo è che tutto quello che si sente in questi ultimi tempi sul calcio mi metta una gran voglia di spegnere la televisione e passare più tempo a giocarlo questo benedetto sport, che i nostri burocrati, giocatori e addetti ai lavori stanno cercando in tutti i modi di farci odiare. Tra l'altro, quando aprendo la Gazzetta sono più gli articoli su scandali o presunti tali, rispetto a quelli sul gioco in sè, vuol dire che c'è qualcosa che non torna.
Rifacciamoci tutti gli occhi che è meglio, vah...
Joga Bonito (occhio che è un sito un pò pesante nel caricamento)
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